venerdì 20 marzo 2020

SARS-COV-2(045) PART IV

Mettendosi immediatamente alla ricerca del proprio obiettivo, Josh incespicò tra i detriti che lo ostacolavano nell'avanzata e rischiò più volte di inciampare, dovendo prestare attenzione più alle fatiscenti insegne appese al soffitto che alle insidie offerte dal pavimento.
Ad ogni nuovo cartello, ad ogni nuova targa, sebbene si accorgesse subito che non corrispondevano a quella da lui cercata, Josh indugiava, come rapito: "Fiori per ogni occasione", "Frutta di stagione", "Pesce appena pescato" erano espressioni appartenenti a un tempo così differente dal suo che sarebbero essere potuti tranquillamente scritti in geroglifici, invece che nella grafia da lui conosciuta.

Sorpassata l'ennesima colonna, proprio accanto a un "Tabacchi e giornali" -ultimo testimone dell'esistenza del supporto analogico che era stato definitivamente accantonato dopo la scoperta che la carta fosse un potente veicolo per il virus- finalmente intravide quella che sarebbe potuta, in passato, essere la figura stilizzata di una baguette. Fece ancora qualche passo, speranzoso. Le lettere accanto al disegno della pagnotta si dipanavano davanti a lui man mano che avanzava. Fece appena in tempo a leggere "Pane fre...", quando d'improvviso qualcosa gli fu calato violentemente sul capo, probabilmente un sacco, o un cappuccio. Una voce stridula e sgradevole, apparentemente quella di una donna sulla sessantina, gli intimò di identificarsi, e di rendere note le proprie intenzioni. Poi, senza attendere una risposta, due possenti braccia lo sollevarono e lo misero a sedere su quella che poteva essere una cassapanca, o un bancale.

Mentre Josh, che stava riuscendo a mantenere una calma apparente tutto sommato abbastanza dignitosa, farfugliava qualcosa a proposito della droga, fece la sua apparizione una nuova voce, questa volta baritonale, e decisamente più giovane. Immaginò che appartenesse al proprietario delle braccia che lo avevano alzato di peso poco prima. Riuscì a captare solo qualche parola: "rifugio", "il Decano", poi si sentì pungere alla gola, e tutto diventò buio.

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