Mi fa sempre ridere, amaramente, il
tema dell'Amore. L'Amore cristiano, l'Amore cortese, l'Amore puro,
tutto l'Amore. Ma io rido perché sono un coglione, e perché piango per le situazioni. Iniziassi a piangere anche per le riflessioni non avrei più tempo per fare nient'altro, come ad esempio per scrivere post pieni di parole ma empi di utilità.
L'esistenza dell'umanità tutta è
pregna di questo concetto difficilmente traducibile in gesti e ancor
meno spiegabile in parole, eppure fulcro della cultura di tutti gli
esseri umani, senza discriminazioni di razza, religione, sesso,
estrazione sociale e appartenenza politica.
Ma la volontà stessa di
idealizzarlo è anche il motivo principe per cui poi viverlo diventa
davvero impresa ardua a discapito della sua ineluttabile necessità
di esistere. Il vero cancro della nostra razza, l'Amore. Tutti lo
vogliono, ma nessuno sa cosa sia davvero. È sacrificio? È
adorazione? È compassione, comprensione, dedizione? È annullamento
di sé stessi a favore d'altri o innalzamento della propria persona a
beneficio altrui? È saper essere razionali per il raggiungimento di
un fine superiore o è offuscamento totale delle capacità cognitive a
favore del momento?
È la cosa che può farti star meglio e peggio in
assoluto, e nonostante ciò ci affanniamo tutti alla ricerca di
questa chimera amorfa e criptica, magari crediamo di trovarla in un
sorriso, in un abbraccio, in una dichiarazione. Magari la vogliamo
trovare e pensiamo di averla vista dove in realtà non c'era,
esattamente come il miraggio di un'oasi nel deserto per un viandante
assetato. Perché in realtà, proprio come l'acqua in un ambiente
arido, se continuiamo a cercarlo nonostante abbiamo passato la vita
provando a circondarcene, forse ne abbiamo bisogno sempre di più, o
forse inconsciamente ci rendiamo conto di non averne, in realtà.
Forse sappiamo per certo di averlo ma cerchiamo di smussarlo per
migliorarlo, o di accrescerlo, andando così contro il concetto
stesso di Amore, che dovrebbe già di per sé essere l'esperienza
migliore, e quella più grande.
Io non so come vi rapportiate voi all'essere condannati a desiderare con tutti voi stessi qualcosa che non sapete cosa sia. E continuare a non sapere cosa sia nemmeno dopo averla trovata. In tutta onestà non so nemmeno come rapportarmici io, ma tanto io non so un cazzo.
db
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